Fino a qualche generazione fa i nonni erano la memoria della famiglia, un vero e proprio archivio di tradizioni e racconti sulla nostra stirpe. Bastava rivolgersi a loro per conoscere fatti e personaggi che hanno costruito la nostra storia così come la stiamo vivendo. La loro memoria ci parlava del Karma Familiare ed era così importante che mi piace paragonare quelle generazioni perdute agli Angeli Guardiani dei Registri Akashici. 

Il Karma Familiare è affascinante e ci aiuta a fare luce su aspetti della nostra vita che non pensavamo potessero dipendere da persone e vicende così apparentemente lontane. 

Prima di incarnarsi l’Anima sceglie la propria madre e di conseguenza la famiglia. Non è facile accettare che siamo gli artefici del nostro destino soprattutto se la famiglia d’origine è stata la principale fonte di problemi, traumi e dolori. 

Ripulire il Karma Familiare è un lavoro serio e difficile che si può fare in vari modi, uno tra questi è la lettura dei Registri Akashici. 

Per prima cosa è necessario seguire i fili che collegano agli antenati e che annodano la famiglia per poter poi sciogliere questi nodi. Riparare e guarire i legami energetici che si protraggono generazione dopo generazione, non è cosa da poco, è un impegno che richiede energia, tempo e coraggio. 

Il Custode del Karma Familiare è un’Anima che ha scritto nei propri Registri Akashici, tra le prove da affrontare, anche quella di sciogliere e sanare parti del karma della propria stirpe. Se stai leggendo questo articolo e stai lavorando sul tuo karma personale (o stai pensando di iniziare) per poi procedere con quello familiare è possibile che il Custode del Karma della tua famiglia sia proprio tu! 

Assecondare questa missione della tua Anima comporta la risoluzione di tutti i nodi del proprio karma personale che sono pronti per essere sciolti, questo aiuterà te e i tuoi familiari a comprendere la dinamica che da secoli si ripete nella famiglia ma potrebbe anche comportare la rottura dei tuoi rapporti con loro. 

E’ un rischio necessario affinchè questa e le generazioni future possano essere liberate. Soprattutto le donne dovrebbero fare questo lavoro di pulizia, la discendenza è da parte di madre e l’informazione trasmessa da donna a donna resta impressa per sempre, al contrario degli uomini che nei primi sette anni di vita perdono questa informazione. 

Le donne portano con sè le esperienze vissute dalla madre, dalla nonna, dalla bis-nonna, dalla trisavola e via così per almeno sette generazioni anche se alcune scuole di pensiero sostengono che si possa andare anche più indietro. Non è un caso che le malattie di genere femminile siano tutte di tipo ereditario. 

La prima cosa che bisogna fare per iniziare questo percorso di guarigione è riconoscerne la necessità e manifestare all’Universo l’intenzione di farlo. Una volta che avrai deciso di guarire il karma familiare potresti trovarti ad affrontare delle zone d’ombra nelle quali incontrerai una ad una le ferite della famiglia. Se avrai la forza di procedere passo dopo passo vedrai cambiamenti significativi nelle tue relazioni, nel lavoro, nella condizione economica. Il percorso non può essere affrontato da solo perché non è facile individuare le zone d’ombra, sarebbe opportuno affidarsi a mani esperte in materia e iniziare un percorso serio. 

E’ possibile che tu sia la prima persona a caricarti di questo compito oppure semplicemente stai finendo il lavoro iniziato da chi ti ha preceduto; sia nel primo che nel secondo caso man mano che scioglierai nodi, contratti, voti, promesse avvertirai leggerezza e serenità. 

Il momento è ora. Buon cammino ! 

Luce e Amore,
Barbara

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