Cosa sono i Maestri è ormai risaputo. Ogni disciplina orientale che si rispetti deve la paternità ad un Maestro. Ogni insegnante di yoga, compresa la sottoscritta, nel corso delle sue lezioni cita spesso il proprio Maestro. Parliamo naturalmente di Maestri incarnati, cioè persone che nel corso della loro vita hanno donato conoscenza e avviato percorsi o iniziazioni a seconda della corrente di pensiero.

Ma se vi dicessi che ho incontrato I Maestri Invisibili, voi cosa pensereste? Mi rendo conto che detto da una persona che parla con gli Angeli non risulterebbe strano ma lo scorso mese di febbraio ho preso parte ad un corso condotto da Igor Sibaldi, autore che seguo con particolare attenzione e costanza, e desidero raccontarvi questa esperienza. Non l’ho fatto subito perché in questo periodo ho avuto bisogno di instaurare una relazione con i miei Maestri, si perché da quel corso sono tornata a casa con questi due e abbiamo dovuto conoscerci meglio prima di potervi raccontare qualcosa di concreto.

I Maestri Invisibili sono un libro e un corso durante il quale si sperimenta una tecnica per entrare in contatto con quelle aree della psiche dove risiedono i nostri maestri. Non facile ma nemmeno impossibile se ci si abbandona e ci si lascia guidare nei percorsi dell’immaginazione e Igor Sibaldi questo sa farlo in modo eccellente!

Il libro I Maestri Invisibili fa parte di una trilogia che tratta lo stesso argomento, l’Arca dei nuovi Maestri e il Frutto Proibito della Conoscenza sono il proseguo e deduco anche l’evoluzione che lo stesso autore ha vissuto nella relazione con i suoi maestri; nulla resta fermo, tutto cresce e si trasforma!

A differenza di altri corsi che avevo seguito con lui, questo mi ha spiazzata spazzando via le mie aspettative, mi ha smontata pezzo per pezzo, ha tagliato i fili alle zavorre che mi tenevano a terra, mi ha messo davanti agli occhi tutti i blocchi e le paure da cui erano generati.. insomma sono entrata il giovedì curiosa ed entusiasta, sono uscita la domenica sera che non volevo più sentir parlare di niente che non fosse aldiquà!

Per qualche giorno non ho nemmeno riguardato gli appunti, cosa che invece faccio sempre quando torno dai corsi. Non volevo più sentir parlare di nulla. Sentivo un pieno insopportabile dentro di me. Per qualche settimana non ci ho più pensato coscientemente, poi è accaduto qualcosa: i miei Maestri Invisibili sono venuti a cercarmi.

Non ero felice di vederli ma li ho ascoltati.

Piano piano stiamo imparando a conoscerci e mi accompagnano per mano insegnandomi a porre le giuste domande, perché la risposta è efficace solo se la domanda è corretta.

Con la stessa dedizione con cui ho imparato ad ascoltare gli Angeli, ora sto imparando ad ascoltare i miei Maestri Invisibili e mi rendo conto che, come quando da bambina svolazzavo felice sull’altalena, nello stesso modo passo dall’Aldiquà all’Aldilà senza nemmeno accorgermene, come se quel confine si fosse annullato e io posso finalmente riprovare quell’emozione generata dall’oscillare dell’altalena.

“La brezza soffia dove vuole, e tu ne senti la voce e non sai da dove viene e dove va” [Giovanni 3,8]

La brezza, come l’energia, non ha proprietà e chiunque può riuscire a percepirla. La voce dei Maestri, come quella degli Angeli, si riesce ad ascoltare se riusciamo ad andare oltre le nostre percezioni. Siamo programmati per farlo, il nostro cervello è organizzato per favorire questo ascolto.

L’emisfero sinistro è la parte delle nostre funzioni organizzate. Conformista per natura è sede della logica, delle parole, del tempo diviso in ore, giorni, mesi, anni. Vede l’insieme senza prendere in considerazione i dettagli.

L’emisfero destro è la parte delle nostre funzioni creative. È sede dell’intuizione, della chiaroveggenza. Quando meditiamo, preghiamo o amiamo questa parte del cervello domina sull’altra. L’ascolto dei Maestri parte da qui.

Per incontrarli è necessario uscire dal tempo presente e l’immaginazione è il veicolo per farlo. Non puoi riuscirci con il pensiero perché è fatto di parole, di giudizio, di razionalità tutte cose che per incontrare i Maestri non servono. Non bisogna fermarsi all’analisi dell’immaginazione, è necessario invece avere il coraggio di chiedere; lo stesso Sibaldi spiega che la tecnica segue una semplice regola: “chiedi e ti sarà dato”.
Se non chiedi niente, non ricevi niente.

Gli Spiriti Guida, i Maestri sono un’interfaccia del nostro Io. La tecnica funziona sia che ci credi, sia che non ci credi.

I Maestri sono me in un mondo grande. Io sono me in un mondo piccolo.

Vi auguro di trovare la chiave per aprire le stanze della psiche e incontrare i vostri Maestri.

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