La Celestial Communication è una meditazione che fa parte della tecnologia del Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan. Coinvolge la parte superiore del corpo ed è composta di semplici movimenti delle braccia e delle mani che si muovono fluidamente sulle note del mantra.

Non prevede movimenti standard, ognuno è libero di lasciarsi fluire improvvisando una coreografia personale. Yogi Bhajan definiva la Celestial Communication il “più grande nutrimento per la guarigione del corpo; uno stimolo allo sviluppo dell’intelligenza creativa che eleva l’anima e lo spirito”.

Questa forma di meditazione ha un impatto sul “triangolo superiore”, quindi lavora sul 5° chakra (Vissudda), sul 6° chakra (Ajna), sul 7° chakra (Sahasrara) e sull’8° chakra (Aura). Il movimento delle braccia invece stimola l’apertura del 4° chakra (Anahata) e rafforza l’aura donando radianza. Il movimento delle mani permette di assorbire prana attraverso la punta delle dita stimolando così i neuroni del cervello e alleggerendo lo stress accumulato. Vi accorgerete praticandola che il benessere e il rilassamento è immediato.

Questa tecnologia unifica corpo, mente e spirito collegandoti con l’Infinito e liberando il tuo Tattva angelico (Satva). Un modo meraviglioso per fluire con la corrente sonora degli Angeli.

Il Mantra che ho usato in questa Celestial Communication è Sat Narayan Wahe Guru Hari Narayan Sat Nam nella versione di Tera Naam. Puoi scegliere un’altra versione e cambiare la coreografia se vuoi; sentiti libero di manifestare il tuo sentire attraverso la creatività!

Il nome originale di questo mantra è Chote Pad Mantra ma è conosciuto come Sat Narayan. Il suo significato è:

Sat Narayan, è il Vero Sostenitore
Wahe Guru, è Saggezza Indescrivibile
Hari Narayan, è Creatività,
Sat Nam, Vera Identità

Vibrare questo mantra dona pace interiore, felicità e fortuna. Rende puri, intuitivi e consapevoli, capaci di guardare al di là di questo mondo per realizzare l’Infinito.

Vi riporto di seguito le parole di Yogi Bhajan nella speranza che possano essere d’ispirazione come lo sono state per me:

“Negli ultimi giorni del viaggio della mia vita, vorrei registrare tutta la conoscenza ottenuta dai grandi Maestri per condividerla con voi. È il miglior regalo che possa farvi. Avrete qualcosa da tramandare a quelli che vi seguono e da loro alle generazioni che ne trarranno beneficio. Ma dovete praticarlo, farne esperienza, capirlo, condividerlo e godervelo. Questi mantra sono come la capsula del tempo per le generazioni future per seguire, cantare e godere…”

Con Amore,
Barbara

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