Molte persone mi chiedono come fare per entrare in contatto con gli Angeli. Nella nostra cultura questi esseri meravigliosi sono associati al concetto religioso e l’errore più comune è quello di pensare che per creare questa relazione sia necessario professare un qualunque credo. Su questo argomento vi invito a leggere l’articolo Angeli e religione, dove tratto questo tema in modo più approfondito.

Oggi invece mi concentrerò sui primi passi da fare per addentrarsi in questo mondo ancora troppo sconosciuto e spesso frainteso.

Entrare in contatto con gli Angeli non è un gioco. Meditazione, concentrazione, fede, fiducia e tanta pazienza sono gli ingredienti base di questa ricetta che cuoceremo con il fuoco dell’amore e della devozione che nasce dal cuore.

Il primo passo da fare è sicuramente quello di conoscere come è organizzato e si muove il Mondo delle Emanazioni. Rivolgersi ad un Facilitatore Angelico ci aiuta ad intraprendere la giusta strada per la conoscenza. Un percorso di risveglio della consapevolezza che richiede però impegno e costanza.

Il primo fraintendimento da svelare riguarda l’Angelo Custode. Ogni essere su questa terra ha il suo Angelo personale che gli viene assegnato al momento della nascita. Spesso l’Angelo Custode viene confuso invece con l’Angelo Protettore, detto anche Angelo della Fascia Zodiacale, che invece è l’angelo di reggenza del giorno in cui siamo nati. Per saperne di più vi invito a leggere l’articolo Angeli, conoscere le loro energie, dopodiché, se volete trovare il nome del vostro Angelo Protettore, consultate la Tabella degli Angeli protettori.

L’Angelo Custode è tutt’altra faccenda. Per prima cosa è un’energia che si dedica solo ed esclusivamente a noi e con la quale possiamo imparare ad interagire fino a farci rivelare perfino il suo nome.

Considerate che esiste un numero infinito di angeli. Per convenzione e per natura l’uomo ha bisogno di schematizzare, questo ci aiuta a comprendere meglio ciò che non ha forma, per questo motivo abbiamo suddiviso gli angeli in 72 spazi filosofali ognuno con un programma preciso. La realtà però è più grande della nostra capacità di comprendere e di Angeli ne esistono un numero incalcolabile. Vi spiego questo perché quando il vostro Angelo Custode vi rivelerà il suo nome non è detto che voi possiate trovare quel nome tra i 72 angeli della cabala o tra gli Arcangeli.

Il mio Angelo Custode ad esempio ha un nome arabo e quando ho fatto le mie ricerche non ho trovato nessuna corrispondenza con il nome che lui stesso mi ha rivelato se pur in modo chiarissimo. Solo di recente, immersa nei miei continui studi, dopo molta insistenza da parte mia nei suoi confronti di darmi conferma che non avessi frainteso, ecco che in un antico testo mi appare il suo nome come il nome di un Angelo.

Abbiate sempre fede nella bontà degli angeli, quando chiediamo con convinzione di aiutarci a capire, spinti dall’amore smisurato che hanno per noi faranno di tutto per lasciarci messaggi lungo la strada.

Imparare a leggere tra le pieghe della vita è il secondo passo che dobbiamo fare per avvicinarci a loro. Cercare di essere più presenti in ciò che viviamo, al tempo e allo spazio in cui ci muoviamo, alle persone con cui ci relazioniamo. Spesso i loro messaggi sono in una conversazione avuta per caso con un estraneo mentre siamo in fila all’ufficio postale. Oppure la risposta alla nostra domanda è stampata a caratteri cubitali su un manifesto pubblicitario o risuona nel ritornello di una canzone che vibra nell’aria.

Altra cosa da fare è dedicargli uno spazio nella nostra vita. Creare un nostro angoletto intimo e privato dove la sera quando torniamo a casa accendere una candela bianca e ringraziare sempre e comunque al di là di come sia andata la nostra giornata. E’ vero che spesso sarebbe potuta andare meglio ma è vero anche l’esatto opposto, sarebbe potuta andare peggio. Siamo troppo concentrati a vivere lo spazio materiale per renderci conto di quante volte durante il giorno il nostro Angelo Custode ci protegge dai pericoli mentre siamo in macchina, mentre attraversiamo la strada parlando al telefono, mentre divoriamo di corsa un panino. A volte anche rimanere imbottigliati nel traffico può essere un ritardare il nostro arrivo in un luogo dove non dovevamo stare se non nello spazio temporale in cui ci siamo arrivati. Ogni impedimento è giovamento. Pensateci!

Altra cosa utile è formulare la nostra preghiera personale. Se per il momento non vi viene nulla e se non disdegnate l’approccio religioso potete usarne una già esistente in attesa che la vostra nasca dal cuore.

Con l’aiuto del Facilitatore Angelico piano piano raccoglierete i frutti del vostro impegno. Imparerete a dedicare il giusto spazio alla meditazione, comprenderete l’importanza di creare dei momenti per rilassarvi nel corso della giornata, attimi preziosi e indispensabili se pur brevi. Risveglierete i vostri sensi in modo da scoprire nel rumore un suono, una luce, un calore, qualcosa di estraneo e al tempo stesso familiare che prima non c’era.

Il vostro Angelo Custode è lì che vi aspetta, felice di poter finalmente dialogare con voi.

Barbara

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