Agosto 26, 2019

Il Sonno e l’Evoluzione dell’Anima

Durante il sonno, quando la coscienza è più debole, siamo maggiormente esposti e vulnerabili agli attacchi delle energie inferiori.

Mentre dormiamo l’anima abbandona il corpo fisico, pur rimanendo legata ad esso attraverso un filo sottile chiamato “cordone d’argento”, questo è il motivo per cui di notte il nostro corpo fisico è più esposto. Nel suo vagare l’anima s’incontra con altre anime. I pensieri e le preoccupazioni con cui ci corichiamo determinano la vibrazione che attira determinate anime e energie.

Se stiamo lavorando nel modo giusto sul piano spirituale attireremo a noi solo entità luminose, al contrario ciò con cui dovremo relazionarci saranno demoni. Per svolgere il loro lavoro le energie inferiori hanno bisogno di attingere all’energia materiale che possono trovare solo in noi esseri umani. Mentre dormiamo questa nostra energia è disponibile.

Procedere sul sentiero spirituale impone di riconoscere l’esistenza di questi spiriti, in modo da riuscire a comprendere anche come difenderci da loro. Il primo passo per proteggerci è pregare il nostro Angelo di stare con noi durante la notte. In questo modo aleggerà intorno al nostro corpo fisico impedendo che le energie inferiori ne prendano possesso.

Gesù ci esortava “vegliate e pregate”. Questo significa che dobbiamo rimanere svegli? Ovviamente no!

La terra impiega 24 ore per compiere un giro completo su sé stessa e intorno al sole. Man mano che si compie questa rotazione in ogni zona del globo avviene un passaggio progressivo dal giorno alla notte e dalla notte al giorno. Non sarebbe possibile vivere senza dormire, abbiamo fisicamente bisogno di riposare per il nostro equilibrio fisico e psichico. La veglia a cui Gesù si riferiva è quella spirituale, dobbiamo rimanere spiritualmente vigili anche durante il sonno e per far questo, prima di andare a letto dobbiamo dedicare alcuni minuti a noi stessi.

Il Maestro bulgaro Peter Deunov (1) durante una sua conferenza sull’argomento ha indicato una preghiera da recitare prima di dormire. Per recitarla si deve poggiare il palmo della mano destra sul plesso solare e il dorso della mano sinistra sulla schiena, sempre all’altezza del plesso solare.

E’ una preghiera che mi piace molto. Vi scrivo la formula originale in lingua bulgara e la sua traduzione:

La preghiera deve essere ripetuta tre volte. Finite le ripetizioni meditate alcuni minuti in silenzio.

Trascorriamo dormendo quasi un terzo della nostra vita. Questo tempo può essere impiegato per dare alla nostra anima la possibilità di istruirsi e vagare entrando in contatto con i mondi dell’universo che vorremmo raggiungere e per incontrare gli esseri da cui sono abitati. Per fare questo è necessario chiudere gli occhi e abbandonarsi al sonno legando il nostro pensiero a quei mondi.

Quando i miei figli erano piccoli, ogni sera gli davo il bacio della buonanotte e gli sussurravo di addormentarsi con un pensiero felice. All’epoca molte verità non mi erano ancora state rivelate ma la mia anima sapeva bene ciò che mi suggeriva di dire.

Per fare in modo che la nostra anima possa arrivare a raggiungere quei luoghi e poter essere istruita è necessario avere costanza. Ogni sera dobbiamo prepararci al sonno nello stesso modo con cui curiamo la nostra igiene prima di andare a letto. Dobbiamo prepararci al sonno liberandoci dei pensieri materiali ingombranti e cercare di addormentarci con un pensiero felice.

Naturalmente una cena leggera aiuta questo processo. Nel percorso spirituale il corpo fisico ha un ruolo importante tanto da vincolare, in alcuni casi, anche l’evoluzione del nostro spirito.

Durante il sonno l’anima non rimane mai inattiva, viaggia, s’incontra con altre anime e con altri corpi celesti. Il frutto di questo suo vagare è ciò che al nostro risveglio chiamiamo sogni.

Capita a volte di ricordare i sogni appena svegli, altre volte riaffiorano nel corso della giornata. Sarebbe utile tenere un diario di ciò che sogniamo. Le scoperte dell’anima si depositano nel corpo eterico e in alcuni casi prendiamo coscienza di queste scoperte solo dopo anni.

Se impariamo a mantenere il nostro corpo in purezza, se impariamo a gestire le nostre emozioni e a scegliere i nostri pensieri, se ci concediamo del tempo per pregare e meditare prima di addormentarci il nostro sonno può diventare sacro. E’ durante il sonno che il discepolo lascia il corpo per raggiungere il suo Maestro.

(1) filosofo e pedagogista bulgaro, noto come maestro spirituale con il nome di Beinsa Duno.  Sviluppò una forma di cristianesimo esoterico, i cui seguaci sono considerati come discepoli della Fratellanza Bianca Universale

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