Novembre 29, 2018

Daniel, l’Angelo della Crisi

Nell’articolo Angeli, conoscere le loro energie, vi ho parto dell’Angelo del giorno. Probabilmente avrete anche consultato la tabella per conoscere il vostro Angelo.

Come vi ho spiegato ogni Angelo regge cinque gradi dello zodiaco (5 giorni) e poi a ripetizione un giorno ogni settantadue. Questi giorni, dal 28 novembre al 2 dicembre, sono i giorni di reggenza di DaNiY’eL, l’Angelo della crisi.

DaNiY’eL appartiene al coro dei Principati, in ebraico ŠaRiYM, parola densissima che attribuisce a questo coro archetipi di giustizia e bellezza. Ma dei cori angelici vi parlerò in seguito, torniamo invece al nostro DaNiY’eL.

Crisi è una parola greca – krisis – che ha un significato ben diverso da quello che gli viene attribuito: significa separazione, decisione e di conseguenza il momento di svolta di una situazione.

La crisi ci aiuta a separare il nuovo dal vecchio eppure in occidente la parola è sinonimo di guaio!

DaNiY’eL è l’Angelo di chi sa separare gli uomini dalle loro azioni, in modo che le decisioni presenti non siano influenzate dalle azioni passate.

L’attaccamento al passato produce in noi solo incertezze e paura di lasciare la nostra zona comfort. Quante volte abbiamo ripercorso le stesse strade nella nostra vita ricreando esattamente situazioni del passato? Il compito di DaNiY’eL è quello di attuare in noi stessi la crisi separando il DaN – il nostro io – da ciò che siamo stati fino ad ora. Se in passato hai sbattuto una volta contro un palo non significa che sei uno che sbatte contro i pali, ma solo uno a cui è successo di sbattere!

Se approfittiamo di questi giorni respirando appieno l’energia di DaNiY’eL poco a poco ci libereremo degli schemi passati e non ci lasceremo più riportare indietro, anzi, ci faremo promotori dell’energia della krisis che DaNiY’eL effonde per spronare gli altri a prendere il coraggio di fare la loro scelta.

I danieliani, cioè i nati in questi giorni, se entrano in armonia con l’energia del loro Angelo, vengono investiti del fatto di sentirsi tutti i giorni in azione per il miglioramento dell’umanità.

Il giudizio di DaNiY’eL è mirato alle azioni paralizzanti non agli uomini che le hanno compiute, anzi, fa in modo che possano sentirsi liberi di risolvere lo stato di impasse in cui sono prigionieri.

Sono certa DaNiY’eL abbia stimolato questo mio post perché arrivi un messaggio forte e chiaro a chi per caso lo leggerà, non era nei miei programmi e non avevo intensione di scriverlo e invece eccolo qua, tutto per voi!

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