Novembre 12, 2018

Tattvas, Gunas, Chakra e Chiarezze

La creazione è stratificata, è sottile. La creazione avviene in fasi e ogni fase è legata ad un tattva o elemento.
Terra, fuoco, acqua, aria e etere sono gli ultimi tattvas e hanno un’influenza importante per la nostra vita, la nostra mente e la nostra salute. Questi cinque elementi manifestano 3 tipi di qualità chiamate Gunastama, raja, satva.

Dal momento che la nostra intera esistenza si allinea con i cinque aspetti e le tre qualità è importante prendere consapevolezza di come queste incidono sulla nostra personalità: Io amo definire tama come la valigia, il peso che ci portiamo dietro nel vivere. Yogananda nel libro “l’essenza della Bhagvad Gita” lo definisce così: “Tama è la qualità presente nella natura umana che attrae infelicità di ogni tipo”.
In effetti nutrire questo guna fino a farlo predominare stimola in noi gli stessi istinti degli animali con la differenza che mentre a loro servono per sopravvivere, noi invece potremmo e dovremmo farne a meno.

Raja per me è il viaggio, rappresenta il principio del movimento. Un movimento però che deve essere tenuto sotto costante controllo perché potrebbe essere l’origine dello stress, dell’irritabilità! Le persone che nutrono questo guna non si trovano a loro agio nella calma e nel silenzio.

Sattva è la destinazione, la quiete, la pace, la gentilezza. Il mio Maestro, Yogi Bhajan, definiva angelico questo guna e invitava le persone a prendere consapevolezza proprio di questa nostra essenza angelica: “elimina la bestia e eleva l’essere terreno fino a divenire angelo”.

Ci sono molti modi per nutrire l’angelo che è in noi. Io conosco il Kundalini Yoga e il Sat Guru Charan®, il metodo di riflessologia plantare che pratico.
Attraverso queste due discipline e con il supporto degli Angeli aiuto me stessa e le persone a sintonizzarsi con i canali più alti dell’esistenza. Ho avuto modo di riscontrare come questo lavoro di base sui tattvas e i gunas faciliti lo sviluppo delle chiarezze attraverso le quali riceviamo e inviamo messaggi con i nostri aiutanti sottili. Ci sono persone che in modo naturale e spontaneo hanno sviluppato questa connessione. Per me non è stato così. Sono riuscita ad ascoltare il sussurro degli angeli solo ad un certo punto del mio percorso attraverso lo yoga e il Sat Guru Charan®. Purtroppo molti dei miei colleghi affermano che tutti possono entrare in contatto con gli Angeli ma guarda caso nessuno di loro dice di aver dovuto intraprendere un percorso per arrivare a questo. Così, come molti, ero convinta che questa strada non fosse la mia. Posso affermare con certezza di essere la testimonianza che tutti, nessuno escluso, lavorando su se stesso può sviluppare, o meglio, risvegliare le proprie chiarezze.

Cosa intendiamo quando parliamo di chiarezze? Chiaroveggenza, chiarosenzienza, chiaroconoscenza e chiaroudienza. Queste sono le 4 chiarezze principali.

E’ attribuito alla chiaroveggenza tutto ciò che vediamo attraverso il nostro 6° chakra che non a caso viene anche chiamato terzo occhio. Attraverso questo chakra riceviamo immagini che la mente decodifica sottoforma di visioni. La chiaroveggenza però si può manifestare anche in altri modi: sogni, oggetti che si muovono, gli orbs nelle foto e nei video.

La chiarosenzienza invece, come dice la parola stessa, si manifesta più attraverso sensazioni corporee: emozioni che affiorano improvvisamente, cambio repentino della temperatura nel corpo fisico, sensazione di essere sfiorati, percezioni olfattili in luoghi improbabili. E’ collegata con il quarto chakra o chakra del cuore. Del resto, come scrive Antoine de Saint-Exupèri ne Il Piccolo Principe : non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi.
Porto questa frase incisa su una medaglietta.

Attraverso la chiaroconoscenza invece riusciamo a sapere le cose, spesso anche prima che accadano, e senza spiegarci come. Molti grandi scienziati e studiosi delle epoche passate avevano questo dono e non è da escludere che si possano attribuire a questo tipo di chiarezza scoperte che hanno cambiato il mondo.
Questa chiarezza è legata al 7° chakra, detto della corona, il punto d’ingresso delle energie cosmiche.

La chiaroudienza è in stretta relazione con i chakra delle orecchie. Per svilupparla è necessario lavorare affinché questi due chakra siano puliti ed equilibrati, pronti a ricevere. Magari vi è capitato di avere la sensazione che qualcuno pronunci il vostro nome ma intorno a voi non c’è nessuno. Oppure potreste sentire una musica celestiale o un monito improvviso che vi avverte di qualcosa.

Con una pratica costante ognuno di noi può risvegliare tutte o alcune delle quattro chiarezze. Ogni Anima ha il suo dono, il suo percorso e il suo destino. Accettare questo vuol dire accettare anche il fatto che solo alcune delle chiarezze si attivino in noi. Ha poca importanza quale, la cosa importante invece è riuscire a percepire quello che io chiamo Angel’s Whisper, il sussurro degli Angeli.

Solo una precauzione: il fattore principale di blocco delle chiarezze è dovuto all’ostinata voglia di sentire. Ricordate le parole de Il Piccolo Principe e aprite il cuore! (:

Domande?

Se hai bisogno di maggiori informazioni, inserisci la tua email e verrai ricontattato.

Grazie mille! Verrai contattato al più presto.
C'è stato un errore nell'invio dell'indirizzo email. Per favore, riprova più tardi.

Leave A Comment